SISTEMAZIONE ESTERNA

San Daniele del Friuli | 2012 | Progettazione architettonica | Direzione lavori

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L’eliminazione delle barriere architettoniche diventa pretesto per una vera e propria riqualificazione estetica e funzionale di un piccolo spazio esterno già esistente ma con una caratterizzazione non ben definita.

Questo piccolo progetto affronta un problema reale molto diffuso nella quasi totalità delle abitazioni friulane costruite intorno agli anni Settanta ed Ottanta: la maggior parte di esse sorge su una zona rialzata di riporto o su una lieve collina o in casi più estremi presenta la zona abitativa al piano rialzato. Inevitabilmente i relativi percorsi di accesso devono superare un dislivello di quota rilevante, nella maggior parte dei casi risolto attraverso gradini.

Il dislivello di quota principale, dalla quota di partenza a quella di arrivo agli ingressi, è stato superato attraverso la creazione di due rampe che non rimangono un percorso fine a se stesso, ma si inseriscono organicamente in un disegno decisamente più ampio.

Il pianerottolo di sosta tra le due rampe infatti si sviluppa lateralmente creando un’area “break” completamente accessibile per vivere il cortile, arricchita da una panca fissa realizzata con lastre di pietra piasentina poggiate su muretti in calcestruzzo, dando un valore aggiunto al “nuovo” spazio esterno. Le quote diverse sono state tra loro collegate anche tramite gradini – in aggiunta – al fine di dare libertà di scelta sul tipo di percorso (rampe o gradini, anche a seconda del tipo di abilità). Dei profondi gradini inoltre collegano la zona di pavimentazione al giardino laterale ad una quota inferiore. Il tutto è completato dalla creazione di una serie di vasche, alcune rialzate, altre a raso, che completano la dinamicità del disegno altimetricamente movimentato; alcune di esse sono fioriere, una è un piccolo laghetto che ospita delle ninfee nella bella stagione. Esse arricchiscono di senso anche le zone di incrocio tra i percorsi che altrimenti sarebbero solo di risulta. Anche tutte le copertine delle vasche sono realizzate in pietra piasentina, a richiamare le soglie dell’abitazione. Un’ombra di demarcazione separa la pietra dal muretto in calcestruzzo, attraverso la creazione di una fuga. A far da contrappunto alla pietra, una pavimentazione in calcestruzzo stampato che costituisce la vera personalità di questo cortile.

 

Questo intervento è la dimostrazione di come una soluzione di abbattimento di barriere architettoniche, considerato spesso come una aggiunta non integrata e a volte degradante rispetto all’aspetto estetico e architettonico, possa diventare – se studiata – una ricchezza ed un guadagno estetico e funzionale per tutti.

COMMITTENTE

Privato

 

REALIZZAZIONE

Appaltatore principale: Costruzioni Edili Lorenzini Angelo di Lorenzini Marco | Rive d'Arcano

Pavimento in cemento stampato: Alaska Cementi srl | Porcia

Pietra piasentina: Marmi e Graniti Filipuzzi | Spilimbergo

FOTOGRAFIE

arch. Mattiussi Margherita

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